Pensieri di queste settimane.  A volte passo le notti a chiedermi cose che poi la mattina dopo non avro più risolto.  Quello che mi gira in testa in questo periodo sono delle cose che mi stanno molto a cuore. L’orgoglio. La stima in se stessi. Sono cose fondamentali in una persona. Pensavo a quando non avevo ancora idea di cosa fossero e credevo che non averne mi rendeva migliore e diverso dagli altri. Sbagliavo, sbagliavo molto. Pensare di essere sbagliati e darsi del buono a nulla, facendosi condizonare dal giudizio altri e stata la peggior esperienza che abbia avuto. Quando le persone non sono al tuo livello quelle ti odiano ti invidiano per la tua differenza, hanno solo due scelte: mettersi contro di te e parlare male o diventarti amiche. Molte hanno scelto la via di mezzo: doppio giochismo. Ottima scelta. Peccato che abbia imparato a fiutare chi si mette in tale situazione.  Ho avuto molti insuccessi prima di aver successi ma sono partito avendo in testa una cosa sola. Chi sbaglia poi deve prendere atto delle conseguenze. E quando dico questi e perché sono fiero di come mi hano educato i miei genitori. Un esempio? In seconda superiore mi avevano rimandato.  Mio papà cosa fece? La cosa giusta. Mi mandò a lavorare sotto pagato in un area di servizio auto Piacentina. Quanti di voi genitori farebbero una cosa simile?  Credo che la gran parte prenderebbe la difesa del figlio e lo premierebbe. Mai avrei creduto di avere certi successi e gratificazioni generali da uno che tutti consideravano l’ultimo della classe. Ho alzato le spalle ho preso la mia fune e ho tirato come un dannato continuando a credere in me e nei miei sogni. Ho un lavoro che mi piace. Ho un lavoro nel momento in cui tutti gridano alla crisi e alla disoccupazione e se ne stanno fermi li ad aspettare. E se anche perdessi quello che ora ho, il mio carattere e la mia tenacia mi permettono di non mollare. Perché io so che prima a poi quello che voglio si realizza basta che mi ci metto. Ora a molte persone magari risulterà “menoso” quando mi metto a parlare del mio lavoro e di quello che sono. Signori non e per “tiramerla”. E perché sono fiero di me stesso e di come sono e sono certo che continuerò a migliorare e a essere migliore di oggi con tutto l’impegno e la voglia che ci vuole.  Ovviamente capita il giorno no capitano le cose negative ma non bisogna averne paura.

Un abbraccio a tutti buon 25 aprile.